Verso il 1912: Il signor Nodet, architetto dei Monumenti Storici a Montpellier, scopre La Garde-Guérin. Affascinato, invia all'Amministrazione delle Belle Arti a Parigi il primo rapporto ufficiale, in cui descrive un eccezionale villaggio fortificato che merita di essere riabilitato.
30 novembre 1929: Viene ufficialmente pubblicato il decreto che classifica l'intero villaggio di La Garde-Guérin come sito pittoresco, nonché il suo mastio, il castello e la chiesa di Saint-Michel come monumenti storici.
Nel 1935: La Direzione delle Belle Arti intraprende importanti riparazioni alla chiesa e al castello. Durante il restauro della chiesa, vengono ritrovati dei resti ossei nella cripta situata sotto il coro, forse appartenuti ad antichi consoli nobili di La Garde. L'abate Négron decide allora di farli trasferire rispettosamente nel cimitero della parrocchia.
Nel 1965: René Schmitt, architetto dei Bâtiments de France per la Lozère, è profondamente preoccupato per lo stato di degrado e lo spopolamento del villaggio. Decide di allertare il suo Ministero e invia un rapporto dettagliato alla Direzione dell'Architettura a Parigi. Nel mese di ottobre, invita una dozzina di personalità del dipartimento (eletti locali, rappresentanti amministrativi, ecc.) a una riunione che si tiene a Villefort il 14 novembre 1965. Al termine di questo incontro decisivo, si decide di fondare l'Associazione per la Salvaguardia di La Garde-Guérin.
Nel 1970: Nell'ambito delle "101 misure per l'ambiente" adottate dal governo dell'epoca, La Garde-Guérin viene designata come villaggio pilota. Sotto l'impulso di Michel Denieul, Direttore dell'Architettura, recatosi personalmente sul posto, il restauro e la valorizzazione del villaggio vengono organizzati grazie al sostegno finanziario congiunto di tre ministeri: Affari Culturali, Agricoltura e Infrastrutture. Nei rispettivi ambiti di competenza intervengono anche altri enti, in particolare l'E.D.F., le P.T.T., la S.A.F.E.R. e il Sindacato Intercomunale.
L'Associazione per la Salvaguardia di La Garde-Guérin, creata ufficialmente il 18 maggio 1967, aveva sin dall'inizio condotto uno studio prospettico sul futuro architettonico ed economico del villaggio (rilievi catastali, incontri con i proprietari, riunioni informative, ricerche di mercato per una futura locanda, ecc.). In questo modo, ha fornito un supporto inestimabile al signor Schmitt, incaricato di coordinare il piano di finanziamento e di dirigere i lavori. Questi interventi, molto variegati, miravano a coniugare la scrupolosa conservazione del patrimonio architettonico con lo sviluppo economico e turistico del sito.
A livello architettonico:
- Liberazione e restauro di gran parte delle mura di cinta.
- Rifacimento completo dei tetti.
- Pavimentazione tradizionale dei vicoli.
- Interramento delle reti (elettricità, telefono, televisione) collegate a ciascuna abitazione, permettendo così di preservare l'autenticità e il carattere medievale del villaggio.
- Anche la chiesa è oggetto di un accurato restauro, sia a livello architettonico che culturale: rimozione della scala esterna e della tribuna del XIX secolo, revisione del tetto, smontaggio dell'altare in marmo (spostato nella cripta) e installazione di un nuovo altare.
A livello economico:
Il mantenimento della storica vocazione pastorale del sito è stato garantito attraverso:
- La costruzione di un ovile all'esterno del villaggio, perfettamente integrato nel paesaggio.
- L'estensione della rete di approvvigionamento idrico.
- La conservazione dell'antico canale per il deflusso dei liquami, ora interrato.
A livello turistico:
La casa Pansier è stata trasformata in un hotel-locanda, creando così un vero e proprio centro nevralgico di attività nel cuore del villaggio. Inoltre, dal 1969, il presbiterio ospita l'associazione dei "Pariers de La Garde", che riunisce liceali e studenti universitari parigini che vi soggiornano durante le vacanze, accompagnati dal loro cappellano, padre Alain de La Morandais. Questi giovani partecipano attivamente ai lavori di sistemazione del presbiterio, nonché agli scavi archeologici e al restauro delle sale sotterranee del castello. Per dieci anni, si sono anche occupati di accogliere calorosamente i visitatori, offrendo al contempo un ricco programma liturgico e culturale.
Nel 1979: Ritenendo che la sua missione iniziale fosse stata in gran parte compiuta, l'Associazione per la Salvaguardia di La Garde-Guérin si scioglie. I suoi amministratori, tuttavia, esprimono il forte desiderio che siano gli abitanti del villaggio a raccogliere il testimone per portare avanti questa dinamica.
Novembre 1981: Nasce l'associazione G.A.R.D.E (Gruppo per il Miglioramento, il Rinnovamento, lo Sviluppo e la Manutenzione di La Garde-Guérin). Questa associazione pubblica diversi opuscoli di riferimento dedicati alla storia locale e partecipa, nel corso degli anni, al finanziamento di vari lavori di miglioria, tra cui:
- Il restauro di una vetrata della chiesa.
- Il contributo per l'acquisto di nuove panche per la chiesa.
- L'installazione di panchine pubbliche nel villaggio.
- La posa di discrete barriere di sicurezza per l'accesso al mastio.
- L'installazione di cestini per i rifiuti rivestiti in legno per rispettare l'estetica del luogo.
- L'acquisto di manichette antincendio.
- La pulizia regolare del villaggio (estirpazione delle erbacce da parte dei cittadini all'inizio dell'estate).
- L'abbellimento floreale dei vicoli durante la stagione estiva (piantumazione di cespugli di rose vicino alla torre e collocazione di vasi di fiori).
- Il finanziamento di alcune attività estive.
Dal 1983: Alain Laurans, documentalista presso gli Archivi di Mende, conduce importanti scavi esplorativi nella residenza signorile del castello. Questi minuziosi lavori hanno permesso la rimozione del materiale di riempimento (risalente dal XVII al XX secolo), l'analisi dello strato di distruzione che ha rivelato le ultime tracce del grande incendio del 1722, nonché il restauro del muro di spina e della cinta muraria.
Nel 1988: D'intesa con il signor Verrot, architetto dei Bâtiments de France a Mende, e con il sindaco di Prévenchères, l'associazione G.A.R.D.E decide di avviare un programma pluriennale di restauro e protezione del patrimonio architettonico e naturale di La Garde-Guérin. Queste operazioni su larga scala sono cofinanziate dai Bâtiments de France, dal comune di Prévenchères, dall'associazione G.A.R.D.E (per il primo lotto), dal Consiglio Dipartimentale e dalla Regione.
Estate 1989: Sigillatura e riparazione urgente della breccia nord della cinta muraria che minacciava di crollare. Parallelamente, i Bâtiments de France e il comune di Prévenchères finanziano il rifacimento dell'ossatura del tetto del presbiterio e della sua tradizionale copertura in "lauzes" (lastre di pietra). Sostengono inoltre i lavori realizzati nella vecchia scuola del villaggio, condotti tra l'autunno del 1989 e la primavera del 1990: l'allestimento di una bella sala polivalente al piano terra per gli abitanti e la creazione di un accogliente rifugio per escursionisti ai piani superiori.
Estate 1990: Accurato restauro della cinta muraria situata a destra dell'ingresso principale del villaggio, per un'impressionante lunghezza di 50 metri.
Inverno 1990-1991: Ripristino del paramento interno della cinta muraria nord. Queste due prime fasi di lavoro hanno permesso di salvare la porzione più danneggiata della fortificazione e di ristabilirne la continuità dal lato del villaggio. Sono già in programma nuovi interventi, che uniscono sempre la salvaguardia del patrimonio all'utilità pubblica.
Bibliografia di riferimento:
- I vari opuscoli tematici pubblicati dall'associazione G.A.R.D.E.
- Histoire de Villefort et de son canton, Alain Laurans, Jean-Louis Maurin, 1990, Ed. Syndicat d'Initiative Cantonal de Villefort.
- Le chemin de Régordane, Marcel Girault, 1988, Ed. Lacour/Colporteur, Nîmes.
- Ce tant rude Gévaudan (Tomi I e II), Félix Buffière, 1985, Ed. Société des Lettres, Sciences et Arts de la Lozère.
- Dictionnaire étymologique des noms de lieux en France, A. Dauzat, Ch. Rostaing, 1984.
- Images du patrimoine. Canton de Villefort, 1989, Ministero della Cultura e della Comunicazione, Inventario generale dei monumenti e delle ricchezze artistiche della Francia, Regione Linguadoca-Rossiglione.
- Les statuts de la Communauté des Seigneurs Pariers de La Garde-Guérin en Gévaudan (1238-1313), Ch. Porée, 1907, Estratto dalla Bibliothèque de l'École des chartes, Parigi.
- Routes Romanes. La Garde de Dieu, Ed. Zodiaque, 1986.
- Le château dans la France médiévale, Gabriel Fournier, 1978, Ed. Aubier.
- Le Moyen-Âge, Georges Duby, Storia di Francia, Hachette.
- La civilisation de l'Occident médiéval, Jacques Le Goff.
Desideriamo rivolgere i nostri più sentiti ringraziamenti all'abate Pierre Peyre, conservatore del museo di Mende, e all'abate Jean Roux, parroco di Vialas. Entrambi appassionati di storia regionale, ci hanno fornito un aiuto prezioso e illuminante per la realizzazione di questa brochure.
L'associazione G.A.R.D.E riunisce persone di buona volontà, che siano abitanti o semplici amanti di questo villaggio. In stretta collaborazione con i Bâtiments de France e gli eletti locali e regionali, portano avanti da diversi anni questo grande programma di restauro e manutenzione. Questa pagina ha lo scopo di far scoprire la ricca storia di La Garde-Guérin, permettendo al contempo all'associazione di continuare a partecipare al finanziamento dei lavori futuri. Se desiderate sostenere la nostra azione ed essere informati regolarmente sulle nostre attività, non esitate a inviare la vostra richiesta di adesione al seguente indirizzo: Association G.A.R.D.E, La Garde-Guérin, 48800 Villefort.











