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Giro in bicicletta di 70 km a La Bastide-Puylaurent

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Da L'Etoile, dirigersi verso il centro del villaggio e seguire la direzione per Villefort di fronte, fino alla rotonda di Pradillou. Girare a destra e seguire la D906 per 800 m. Prendere poi la vecchia strada abbandonata sulla sinistra per 5,7 km. Immettersi nuovamente sulla D906 e seguirla per 8,8 km passando per La Molette e Prévenchères. Subito dopo la diga di Rachas, svoltare a sinistra in direzione di Albespeyres, percorrendo la pista ciclabile (Voie Verte) per 6 km fino a La Garde-Guérin. Ritrovare la D906 da seguire fino a Villefort. Attraversare il paese e salire fino alla rotonda, quindi prendere la D51 per 22,1 km passando per Saint-André-Capcèze, Vielvic, Le Martinet e Aujac. Svoltare a destra sulla D52 verso il Col de Soulages passando per Mourèdes. Seguire poi la D17 a sinistra verso Peyremale passando per L'Elzière e Mas Herm. Alla rotonda, girare a destra sulla D29 verso Chamborigaud passando per Chamboredon e Chambon. Infine, svoltare a sinistra sulla D906 e poi ancora a sinistra poco prima del viadotto per raggiungere la stazione. Ritorno in treno (Orari dei treni).

Chamborigaud
Mappa topografica IGN Dislivello

QR Code GPX Distanza: 69,8 km. Altitudine massima: 1082 m. Altitudine minima: 204 m. Dislivello complessivo: 783 m.
Mappe IGN: La Bastide-Puylaurent (2738E). Mont Lozère Florac PN des Cévennes (2739OT). Largentière la Bastide-Puylaurent Vivarais Cévenol (2838OT). Bessèges Les Vans Valle Chassezac (2839OT).

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Aujac è un piccolo villaggio situato nel dipartimento del Gard, nel sud della Francia. Il borgo vanta una lunga storia che risale all'epoca romana, quando la regione era un'importante zona di produzione agricola e vinicola. Nel corso dei secoli successivi, Aujac conobbe diverse invasioni e conflitti, in particolare durante le guerre di religione tra cattolici e protestanti nel XVI secolo. Il villaggio fu colpito anche dalle guerre rivoluzionarie francesi e dai successivi conflitti regionali. Nel XIX secolo, Aujac visse una rinascita economica grazie all'industria del baco da seta che fiorì nella regione. L'arrivo della linea ferroviaria Alès-Bessèges nel 1904 facilitò inoltre il trasporto di passeggeri e merci nell'intera regione.

Il villaggio è noto anche per la sua architettura medievale ben conservata, che include una chiesa romanica del XII secolo e le rovine di un castello fortificato dell'XI secolo. La costruzione del castello del Cheylard (Aujac) iniziò nel XII secolo, realizzato in arenaria giallo chiaro estratta da una cava locale. È composto da una navata centrale, due campate con volta a tutto sesto, un coro con volta a botte, un'abside voltata e un portale. Subì rimaneggiamenti nel 1480, con la successiva aggiunta di un muro a timpano, un campanile a vela e alcune cappelle laterali. All'esterno, i capitelli raffigurano un uomo dalla grande testa e dalle gambe piegate sopra un leone. Costruito tra l'XI e il XII secolo su uno sperone roccioso, questo castello domina gran parte dell'alta valle della Cèze nelle Cévennes. Il borgo annesso è costituito da edifici un tempo adibiti a uso contadino e signorile.

Chamborigaud è un comune francese situato nelle Cévennes, nel dipartimento del Gard (regione Occitania). La cittadina è celebre per il suo patrimonio storico, in particolare per il suo viadotto ferroviario, notevole monumento di architettura metallica del XIX secolo, e per la sua chiesa romanica del XII secolo. La città è anche un ottimo punto di partenza per le attività all'aria aperta nelle Cévennes, offrendo sentieri segnalati e paesaggi naturali di rara bellezza. Chamborigaud si trova lungo la linea ferroviaria delle Cévennes, che regala viste panoramiche sull'intera regione. Il comune ospita numerosi monumenti storici: il viadotto di Chamborigaud è un'opera d'arte ingegneristica notevole classificata come monumento storico. Anche la chiesa di Saint-Pierre gode dello stesso status. Il Château de la Jasse è invece una dimora del XVI secolo situata nell'omonima frazione, a 4 km da Chamborigaud. A fare da cornice a tutto questo vi è il Parco Nazionale delle Cévennes, un paradiso di biodiversità e paesaggi mozzafiato nel sud-est del Massiccio Centrale.

Menzionato per la prima volta nel 1345 nel "cartolario della signoria di Alais", il borgo ha visto i suoi abitanti distinguersi durante la Guerra dei Camisardi (tra i "fiorentini", che commisero atrocità in nome della religione). È inoltre la patria dello scrittore Jean-Pierre Chabrol, celebre cantore delle Cévennes. Purtroppo, la chiusura delle miniere di carbone ha causato in passato una forte recessione economica e demografica. Le origini di Chamborigaud risalgono comunque all'antichità: la città sorge infatti sull'antica via romana che collegava Nîmes a Montpellier. Nel Medioevo, Chamborigaud era un villaggio importante situato lungo la GR700, la celebre Voie Régordane. Parzialmente distrutta durante la Guerra dei Cent'Anni e ricostruita nel XVI secolo, la città conobbe una notevole crescita economica nel XIX secolo proprio grazie alla costruzione del viadotto e all'apertura della linea ferroviaria Parigi-Clermont-Ferrand-Nîmes.