Da L'Etoile, dirigiti verso il centro del villaggio, poi prendi la direzione di Villefort. Continua fino alla rotonda di Pradillou, gira a destra e poi a sinistra verso Alzons e Pied-de-Borne sulla D151. In fondo alla valle, gira a sinistra verso Sainte Marguerite-Lafigère sulla D113, seguendo il Chassezac per 9 km. Prendi a sinistra sulla D513 in direzione di Thines e poi, in cima alla salita, gira a sinistra sulla D4 fino alla rotonda di Pradillou, rientrando infine a La Bastide-Puylaurent.




Distanza: 69 km. Altitudine massima: 1166 m. Altitudine minima: 227 m. Dislivello cumulato: 1469 m.
Mappe IGN: La Bastide-Puylaurent (2738E). Largentière la Bastide-Puylaurent Vivarais Cévenol (2838OT). Bessèges Les Vans Vallée du Chassezac (2839OT).
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La storia di Thines affonda le radici nei secoli passati. Questo villaggio medievale, il cui nome deriva probabilmente dal latino "Tinus", sorge nel cuore di una regione ricca di antiche tradizioni. Thines è stata abitata fin dall'epoca gallo-romana, come testimoniano i resti ritrovati nell'area. Durante il Medioevo, il villaggio prosperò grazie all'agricoltura e all'artigianato locale, in particolar modo nel settore della lavorazione della seta. Le viuzze strette, acciottolate e incorniciate da antiche case in pietra evocano dolcemente il suo passato medievale. La chiesa di San Pietro, risalente al XII secolo e fulgido esempio del romanico vivarese, è uno dei monumenti emblematici del villaggio: il suo patrimonio architettonico testimonia l'importanza spirituale e culturale di Thines nella storia locale. L'estetica di Thines è caratterizzata da una totale armonia tra l'architettura tradizionale e la natura circostante. Le case in pietra, spesso coronate dai tipici tetti in ardesia, si fondono dolcemente con il paesaggio. Circondato da un ambiente naturale incontaminato — fatto di dolci colline, valli scoscese e freschi corsi d'acqua — il villaggio offre panorami mozzafiato. La vicinanza al Parco Naturale Regionale dei Monti dell'Ardèche aggiunge ulteriore pregio al suo già ricco patrimonio naturale.
Il Vivarais, situato in gran parte nell'attuale dipartimento dell'Ardèche, è un'antica provincia del regno di Francia, profondamente segnata da una storia turbolenta e da una fiera identità culturale. Ancorata nel Massiccio Centrale, in bilico tra le Cévennes e la valle del Rodano, la regione ha subito per secoli la forte influenza della Chiesa, con il vescovado di Viviers che si impose come importante centro religioso fin dal IV secolo. Nel XVI secolo, il Vivarais divenne un ardente focolaio della Riforma protestante e delle conseguenti guerre di religione, con Privas a fungere da inespugnabile bastione ugonotto. Tali conflitti hanno lasciato cicatrici indelebili, aggravate dalla spietata persecuzione della comunità protestante a seguito della revoca dell'Editto di Nantes nel 1685, che provocò tensioni ed esodi di massa. L'economia del Vivarais si è da sempre basata sull'agricoltura, sull'allevamento e, tra il XVII e il XVIII secolo, sull'industria della seta, prosperata grazie alla sericoltura e alla tessitura; un'attività che declinò nel XIX secolo a causa di malattie dei bachi e della crescente concorrenza industriale. Il Vivarais si distingue per i suoi paesaggi di superba varietà, dalle aspre montagne ai selvaggi pianori vulcanici, fino alle dolci valli fluviali che oggi richiamano gli amanti del turismo verde. Le spettacolari gole dell'Ardèche e le loro grotte preistoriche — tra le quali spicca la Grotta Chauvet — ne fanno una destinazione di fama mondiale.











