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Piccole passeggiate intorno a Génolhac

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Vicolo a Génolhac Sentiero a Génolhac

Sentiero di Tretzedonis (Le 3 dame)
Segnaletica: Rossa
Partenza: Parcheggio della confettura Verfeuille
Distanza: 1,95 km

Sentiero forestale a Génolhac

Dal parcheggio dirigetevi verso l'ovile e passateci davanti. Ignorate il primo sentiero a destra, proseguite fino al bivio (DFCI A99), quindi prendete il sentiero a destra per 1 km. All'incrocio, salite a sinistra fino al bivio e ripassate davanti all'ovile per tornare al parcheggio. Godetevi la bellissima vista sul Monte Lozère e poi sulla valle dell'Homol. A est, la vista spazia su Amalet e Malons. Notate le clèdes (piccole costruzioni tradizionali per l'essiccazione delle castagne), nonché i muretti a secco che delimitano i terrazzamenti (chiamati faïsses, bancels o traversiers a seconda delle regioni). Attraverserete un castagneto e vedrete numerosi ciliegi, oltre a prati in fase di ripristino da parte del pastore. Prima di tornare al bivio, è possibile salire sul "Ranc des Tretzedonis", un affioramento di scisti e quarzo che offre una vista panoramica a 360 gradi.

Sentiero delle Vigne (Chemin des Vignes)
Segnaletica: Rossa. Partenza: Parcheggio della confettura Verfeuille. Distanza: 6 km. Difficoltà: Nessuna, dislivello moderato alla fine del percorso.

Dal parcheggio dirigetevi verso l'ovile e passateci davanti. Ignorate il primo sentiero a destra e continuate fino al bivio (DFCI A99). Prendete la pista a sinistra per 700 m, tralasciando il sentiero che scende a destra. All'incrocio, girate a destra e continuate per 500 m. Al colle, scoprirete un castagneto completamente rinnovato. Prendete il sentiero a destra e percorrete 1 km. A partire da qui, il percorso è asfaltato. Continuate per 1 km fino alla strada provinciale D134. Risalite l'Avenue de la Régordane fino al ponte sulla ferrovia. Girate a destra in Avenue Gaston-Defferre. Continuate dritti (Grand-rue), passando davanti all'Arceau. Proseguite in direzione del municipio, attraversate il ponte della Gardonnette e girate a destra in Rue du Chareyral, che sale ripidamente per ricongiungersi alla strada del Baurès. Infine, girate a destra in direzione della zona industriale per tornare al parcheggio.

Dopo il bivio, si apre una splendida vista sulla valle dell'Amalet. All'incrocio successivo si trova una cisterna interrata (DFCI) per l'antincendio boschivo. Poco più avanti, sulla destra, una graziosa clède serviva un tempo per l'essiccazione delle castagne. Al colle, il proprietario ha rinnovato il suo castagneto innestando e curando sapientemente gli alberi. Coltiva la castagna "M15", un frutto non settato. Il proseguimento del sentiero si apre sulla valle dell'Homol, un fiume che nasce sul Monte Lozère e che rifornisce d'acqua Génolhac. Sui versanti più soleggiati sorgevano un tempo vigne e giardini, oggi scomparsi. Restano solo alcune casette in pietra che servivano per riporre il raccolto e gli attrezzi.

Giardino a Génolhac

Arrivati sulla strada provinciale, guardate a sinistra il bellissimo Mas Chaptal: si tratta di un'antica magnaneria (allevamento di bachi da seta) che deve il suo nome a un celebre pittore. Si entra poi nel villaggio medievale, con la sua architettura tipica della Régordane (storica via di collegamento tra Le Puy-en-Velay e Saint-Gilles). La Grand-rue vanta facciate magnifiche e una bella serie di pietre scolpite. Il ponte sulla Gardonnette segna il limite dell'antica cinta medievale. La salita del Chareyral offre una vista splendida sul villaggio, passando vicino alle tombe ugonotte situate in una proprietà sottostante, oltre a un magnifico panorama sul Monte Lozère (1.400 m).

Sentiero di Champrevart
Segnaletica: Rossa. Partenza: Vecchia strada di Concoules, 2° tornante. Distanza: 2,2 km. Difficoltà: Nessuna, accessibile a passeggini e biciclette.

Paesaggio a Génolhac

Dal parcheggio, seguite la pista sterrata per 1,95 km. Riprendete la strada asfaltata e girate a sinistra per tornare al parcheggio. Il percorso offre una bellissima vista a sud sul villaggio e sul castello di Portes, poi a est su Aujac, e un panorama a nord-est sulla Cham de Besse e Malons. A nord spiccano il colle dell'Ancise e il Monte Lozère, e a ovest Monclar. Attraverserete boschi di castagni seguiti da una bella foresta di conifere. Arrivati all'asfalto, troverete dei bei prati dove, in mezzo alle ginestre, si ergono le rovine della casa di Nicolas Joany, fabbricante di tegole e leader camisardo nel 1702. Lungo il percorso vi sono diverse zone ombreggiate ideali per un picnic.

Sentiero del Plo des Égaux
Segnaletica: Rossa. Partenza: Colle di Valoussière, incrocio D998/D17. Distanza: 1,5 km. Difficoltà: Nessuna, accessibile a passeggini e biciclette.

Parcheggiate sulla pista sterrata all'inizio della strada che porta allo stadio. Seguite il sentiero forestale per 1,5 km, attraversate la strada che porta allo stadio, girate a sinistra e percorrete 200 m per tornare al parcheggio. Il sentiero, su terreno scistoso, offre una vista molto bella sulla valle del Luech verso sud e poi sulla valle dell'Homol verso est. Belle visuali si aprono anche sul Sentiero delle Vigne e sul Monte Lozère. La foresta è composta da polloni di castagno (bouscasses), conifere e lecci. Il Plo des Égaux fu un luogo di raduno segreto per il culto dei protestanti (Ugonotti) durante le guerre di religione (il periodo del "Deserto"). Vi è la possibilità di fare un picnic all'ombra proprio all'ingresso dello stadio.
Testi di Philippe Pellecuier e Cyril Tillault.